Eventi

24h MTB
Single Speed
Single Speed
Cross Parco

 

11-12 LUGLIO 2009 - TAVAZZANO-LECCO-PIANI D'ARTAVAGGIO E ...RITORNO

15/07/2009

Indimenticabile “scampagnata” quella fatta sabato e domenica con gli amici dei TAVA BIKE Fabrizio, Ivano, Fabietto, Fabione, Paolo, Alberto, Sergio, Daniele, Angelo, Adriano, Simone, Claudio e Giovanni.
Era già qualche mese che si pensava di realizzare questo progetto e alla fine il tour in mtb  Tavazzano – Lecco - Piani d’Artavaggio (andata, pernotto in rifugio e ritorno) si è concretizzato.
Qualche giorno prima iniziano i preparativi; trasformazione della bike con porta pacchi e borsa turistica (che orrore che è diventata la mia rocky), installazione gps, preparazione della borsa (tante cose da volerci mettere dentro ma poco spazio!!), ecc.
Poi sabato mattina la partenza  alle 7.00  da Tavazzano  con Villanesco (LO) carichi di entusiasmo; per la prima trance del viaggio, quello sino a Lecco, ci aspettano 80 km circa di  stradine e sentieri che costeggiano il canale Muzza, il canale Martesana ed in fine il fiume Adda.
Qui il paesaggio campestre, il lento e calmo scorrere delle acque (tranne qualche tratto dell’Adda dove ci sono delle rapide) quasi a pelo del sentiero, le maestose ed imponenti centrali idroelettriche, vere e proprie cattedrali ingegneristiche, ed il verde rigoglioso della vegetazione creano un effetto meraviglioso quasi fiabesco che ci fa perdere del tutto la cognizione geografica del nostro tragitto.
Chi lo avrebbe mai pensato che nel cuore della Lombardia, regione trainante il business nazionale ci fossero percorsi e paesaggi simili??
Malgrado il tracciato non presentasse alcuna difficoltà, ma a causa delle molteplici forature occorse, dopo circa 5 e mezzo  arriviamo stanchi ed affamati in piazza a Lecco.
Mezz’ora di tempo per riprendere le energie e poi via verso la vera impresa della giornata: 32 km di costante salita!!!
Il primo pezzo, un po’ a causa della sosta ma anche per la morfologia, è il più tosto; 6.5 km (su asfalto) con pendenze tra il 12% e il 22%.
Un vero e proprio calvario, le gambe girano a stento e alcuni pensano di abbandonare ma il desiderio della meta e della compagnia ci stimola a proseguire in gruppo.
Finalmente si intravede il cartello di Ballabio… l’agonia è finita!!?? No !!!
Malgrado siamo appena partiti da Lecco siamo già senz’acqua, siamo nel nulla e non ci sono fontanelle ( e non ce ne saranno per ulteriori 16.5 km) ed incomincia un altro tratto di 12 km, ancora asfaltati, anche questo in costante salita ma fortunatamente con pendenze più dolci del 5%-10%.
Qui il gruppo si sgrana, c’è chi tiene un passo regolare e costante e c’è chi arranca e fa fatica, il sole picchia, la sete è tanta ma alla fine tutti ce la fanno; successivamente inizia un tratto di 4.5 km sterrato e di sottobosco con alcuni strappetti importanti e che si fanno sentire ma il desiderio d’acqua è talmente forte che si pedala stringendo i denti sino a quando arrivati alla fontanella, come cammelli nelle oasi del deserto, ci si disseta … per fortuna non è un miraggio!!!
Dopo una lunga sosta per riprendere le forze e caso strano riparare un paio di camere d’aria forate riprendiamo la marcia e dopo un brevissimo tratto in discesa proseguiamo la salita verso la nostra meta.
Questa è l’ultima, 8 km sterrati e sconnessi e pure con alcuni strappetti ragguardevoli sino ai tanto desiderati Piani d’Artavaggio ove è situato il rifugio Sassi-Castelli.
Qui ci arriviamo dopo circa 12 ore di viaggio di cui circa 8 di pedalata effettiva, 111 km pedalati e quasi 2800 m di salite.
Il rifugio è essenziale e spartano, un bar, una sala da pranzo, un paio di bagni con docce in comune e 4 camerette con letti a castello, ma detto fra noi, eravamo talmente stanchi  che avremmo ovunque.
La doccia calda è rigenerante, un veloce cambio di vestiario e poi giù in sala da pranzo per la cena.
Siamo affamati, famelici, desiderosi di cibo (e altri sinonimi per rendere l’idea!) ma veniamo subito ricompensati con abbondanti porzioni di affettati misti, gasoncelli con ricotta e funghi porcini, polenta con stinco di maiale, patatine fritte, formaggi misti, torte, ecc.
Inutile dire che, nel clima festoso e spassoso della cena, tra un brindisi e l’altro sempre sollecitati da Claudio, non è avanzato nulla!!!! Razzia è stata fatta!!!!
Poi … neanche il tempo di mettere la faccia sul cuscino (chi mi conosce sa che è vero e comunque ci sono i testimoni) che sono già nel mondo dei sogni.
In men che non si dica sono le 7.00, suona già la sveglia; rito della preparazione di un biker, veloce colazione, foto di gruppo e poi via verso la lunga salita , ops scusate ora è diventata tutta discesa, verso Lecco per poi proseguire verso Tavazzano.
Il ritorno è spossante e pesante, il sole è cocente, le gambe sono appesantite dai chilometri, numerose sono le fermate per i break  fisiologici o tecnici (ancora numerose forature) ma alla fine sopraggiungiamo a Tavazzano verso le 17.00.
Bella avventura, ottima compagnia con purtroppo un'unica nota negativa... essere stato l'unico KULAMULA presente!!!
 
Pierre

logo