



Sabato 3 dicembre alle ore 18.00 presso la palestra del centro sportivo di Madignano in Via Dante Alighieri si sono svolte le premiazioni finali del circuito "TRE FIUMI". E' stata una bella occasione per ritrovare tutti quanti i protagonisti che hanno animato la prima edizione di questa nuova manifestazione organizzata da 4 società che hanno creduto, che sul territorio cremonese, si potesse trovare l'ambiente adatto per poter proporre un circuito dalle caratteristiche così diverse ma accomunate da un unico filo conduttore: i 3 fiumi.
A inizio anno, leggendo una nota rivista del settore, scopriamo l'esistenza di questo circuito con gare sparse per tutta l'Italia, nel quale non conta solo vincere, ma portare a termine tutte le prove entro il limite massimo; per me e Roberto, abituati alle retrovie, è quello che ci vuole: cercheremo di raggiungere questo obiettivo, comunque molto importante e impegnativo.
Anche se con molti dubbi, decidiamo di provarci; pronti, attenti e via.
Lo scorso weekend si è svolta la premiazione del circuito nazionale endurance 24CUP 2011, con una passerella donore lunga ben tre ore, come ormai consuetudine da quattro anni.
Nel 2008 il teatro era stato l'Eicma di Milano, l'anno seguente l'Expo di Montichiari, l'edizione scorsa a Paitone, mentre quest'anno si è corso di nuovo in terra bresciana e precisamente è toccato a Nuvolera.
Minkja se va Sergio Cima……è andato fortissimo e con lui i sui compagni di squadra grandissimi vincitori.
Mi dicono che rispetto alle altre 6h il livello era altissimo, basta vedere che fatica hanno fatto il team ufficiale KulaMula per arrivare 6° ( 4° di categoria) e i vincitori dell’Endurance Tour (14°).
In ogni caso “Il Mangia”, “Turbo” e “Il Gippo” meritano un plauso, sono stati bravissimi e credo abbiano sfiorato la rimonta impossibile per la vittoria finale dell’Endurance Tour.
Km. 54 – Dislivello ml. 1.500
Questa è stata l'ultima gara del “Prestigio 2011”.
Avrei tantissimi pensieri e ricordi da scrivere su questa lunga avventura, ma sono molto emozionato e non ci riesco.
Vi racconterò tutto a “quattr'occhi” quando ci incontreremo, però una cosa troppo importante ve la devo dire adesso: il grazie immenso a Roberto, per il suo importante supporto fisico e morale, ed alle nostre splendide mogli, Susanna e Laura, per il loro “super tifo” e la pazienza avuta durante tutto l'anno.
Km. 40 – dislivello ml. 900
Penultima tappa del “Prestigio 2011”, quella che, mentalmente, temevo di più, perchè ad un passo dall'obbiettivo più importante di quest'anno, con la paura che anche un piccolo inconveniente possa fare saltare tutto, invece tutto è andato liscio e nel migliore dei modi.
Il lago d'Iseo, con i suoi suggestivi scorci, ci ha accolto in una giornata di sole quasi estiva; con me gli alpini del Kulamula Roberto, Agostino e Carlo, ed è anche grazie alla loro presenza, che ho portato a termine questa prova.
Ore 9.00 Sterminio, Vince ed il capitano Polenghi si ritrovano al distributore AGIP all'inizio della Castelleonese, non per andare a "battere", ma per andare sotto le vesti di Campioni Provinciali, ripeto Campioni Provinciali , e con il nome di Kulamula A-team, a Battere i Ben più Titolati Di Stasio e compagnia briscola.
Km. 65 - dislivello ml. 2800
Quando la montagna “tosta” chiama, gli “alpinacci” del Kulamula rispondono: io e Roberto siamo alla partenza di questa 14^ tappa del Prestigio 2011.
Astrid De Rosa (Team Kulamula Lapierre) vittoriosa alla 24 ore di Val Rendena.
Due giornate dal meteo variabile hanno fatto capolino sulla nona edizione della 24H di Val Rendena che si è disputata lo scorso weekend tra le alpi trentine.
Circa 650 bikers hanno partecipato a questa manifestazione, divisi tra Solo e Team.
Km. 66 - dislivello ml. 1900
Non lo sapevo, ma qua dicono che questa è la più vecchia maratona MTB d'Italia festeggiando, nel 2011, la sua 20^ edizione; facendo parte del “Prestigio” non potevo certo mancare anche a questa manifestazione, però … però oggi sono solo, perchè Roberto ha dovuto stare a Cremona, reduce da una brutta caduta alla “Gibo Simoni Marathon” di Folgaria, che ha voluto terminare stoicamente, lasciandoli una spalla un po' malconcia.